domenica 20 gennaio 2019

Gli accessori - Parte seconda - Entriamo nel dettaglio

Tempo fa, vi avevo parlato dell'importanza degli accessori. Bene, allora entriamo nel dettaglio e parliamo di quello che, secondo me, è il Principe degli accessori, ovvero l'orologio. Un orologio può dire molte cose di chi lo indossa, non è solo uno strumento per segnare lo scorrere del tempo.
Ma che orologio devo usare? Dipende, dipende da molte cose, ma principalmente dal vostro stile di abbigliamento e, in seconda battuta, anche dalla vostra taglia! La nostra taglia? E che c'entra la taglia con la scelta dell'orologio? C'entra, c'entra. Gli orologi hanno varie dimensioni, se siete persone minute, opterete per un orologio con una cassa di dimensioni normali, non esagerate, per esempio, può andar bene un modello simile al Rolex Dayjust (tranquilli, non deve essere necessariamente un Rolex, ma serve per farvi capire le misure) al contrario, se siete persone con una stazza "importante" (come il sottoscritto) allora potete puntare ad orologi più grandi, tipo quello in foto, che somiglia molto al Daytona, oppure ad orologi formato Jumbo, come, ad esempio i Panerai (vale lo stesso discorso dei Rolex, serve solo a capire le misure).
Lo prendo automatico, a carica manuale o al quarzo? Ora, io sono per gli orologi automatici o a carica manuale, hanno un fascino tutto particolare e alcuni sono dei veri piccoli miracoli di alta orologeria. Se però non avete voglia di perdere tempo a caricare l'orologio ogni 3/4 giorni, potete sempre optare per i meccanismi al quarzo, il classico orologio a batteria. Ormai anche loro hanno meccanismi ottimi e i costi sono più contenuti.
Bene, sperando di esservi utile, ci sentiamo alla prossima.

venerdì 18 gennaio 2019

La comunicazione non verbale

Dalla mia pagina Facebook 

Oggi, ispirato da un video della bravissima e bellissima Enrica Barel Attrice, vorrei spendere due parole sulla comunicazione non verbale. Perché è importante saper comunicare con il corpo anche se non facciamo teatro. 
"Ma tu non parlavi di cura della barba?" Sì, e quello rimane comunque l'argomento principale della pagina, ma considerato il mio lavoro, appunto il concierge, mi rendo conto che il linguaggio del corpo è fondamentale, quando si lavora a contatto con il pubblico.
Iniziamo da una cosa facile: sorridere. Accogliere le persone con un sorriso sembra una cosa banale, ma non lo è. Spesso ci si dimentica, si ha altro per la testa, non ci pensiamo e il cliente sembra solo un fastidio, invece serve professionalità, bisogna saper mettere da parte i pensieri e concentrarsi sul lavoro.
Mai e poi mai farsi trovare con le braccia incrociate o con le mani in tasca, non siamo in sciopero e non stiamo bighellonando in giro, aperti, solari come se doveste idealmente abbracciare il cliente, la parola d'ordine è "ACCOGLIENZA".
"Ma io mi stanco a stare in piedi e allora mi appoggio al bancone". No. Se siete stanchi andate a sedervi, sicuramente avete un back office, se non potete sedervi perché siete in turno da soli, fate come faccio io, procuratevi uno sgabello, ma appena entra qualcuno, collega o cliente, alzatevi in piedi. (come a scuola, quando entrava il Preside)
Direi che come prima parte può bastare. A presto per altre piccole pillole del vostro Bearded Concierge.